Roma 5 Aprile 2008
26 Aprile, 2008Succede così; e per fortuna c’è da aggiungere. Parlo degli eventi della nostra vita, capaci di farci intravedere le cose più palesi attraverso nuove angolature fino all’ora ignorate. Succede che da un momento all’altro ciò che prima appariva bianco ora prende le sfumature del rosso, del nero, dell’azzuro eccetera. Succede e a volte è piacevole, altre volte meno; ma sempre sorprendente. In particolare voglio riferirmi a sabato 5 aprile, Roma, piazza Pantheon. Lì, quello che credevo vero ha subito i suoi forti contrasti interni, e mi ha condotto verso lidi nuovi,o perlo meno parzialmente nuovi. Abbandonando la vaghezza di queste prime righe, voglio focalizzare l’attenzione su ciò c he ha rappresentato secondo il mio parere la manifestazione di Roma per il futuro di Ag. Nel marasma di gente che quel caldo pomeriggio di aprile era accorsa nella nota piazza romana per partecipare alla manifestazione del Pdl, i militanti di Azione Giovani hanno spiccato. Compatti, preparati e organizzati, decisi nelle loro posizioni quei ragazzi, diretti discendenti del Fronte della Gioventù, non hanno tradito le loro origini. Forti di un passato glorioso alle spalle, benchè un pò storditi dall’ambiente in cui si trovavano(non propriamente il loro), hanno compreso il compito loro assegnatoli dal tempo e hanno mostrato quanto la ricchezza di contenuti possano vincere difronte alla vuotezza generale. D’altronde Pareto e Mosca insegnano, e Gramsci anche. Quello visto a Roma sabato scorso non era il semplice entusiasmo di un centinaio di ragazzini, ma era la gioia e la volontà di voler gridare a voce alta, tutti insieme l’intenzione irremovibile di non buttare al vento tutti questi anni di lotta, e di mantenere accesa ancora la fiaccola; quella eterna della Tradizione europea. (Claudio Giovannico)




