“A Praga muto, nella piazza c’è Jan”

Ricordare è un dovere, Agire è indispensabile

In occasione del 40° anniversario del sommo sacrificio di Jan Palach durante la primavera di Praga, per Azione Studentesca è stato doveroso essere presente davanti al liceo Gioia, oltre che per ricordare, con la speranza di rompere la barriera di silenzio che ancora a scuola c’è. Siamo consapevoli infatti, che pochi giovani oggi sanno chi è Jan, e magari non per colpa loro. Jan Palach era uno studente cecoslovacco che, come somma protesta contro l’occupazione sovietica, in nome della libertà si arse vivo in Piazza San Venceslao a Praga il 16 gennaio 1969.  Un eroe troppo spesso dimenticato dai libri di storia ed emblema di quanto cupa fu la parentesi comunista in Europa.

Le sue parole: “Poiché i nostri popoli sono sull’orlo della disperazione e della rassegnazione, abbiamo deciso di esprimere la nostra protesta e di scuotere la coscienza del popolo”. Dopo di lui altri sette studenti seguirono il suo gesto. Il prossimo 19 gennaio saranno passati 40 anni dai quei tragici giorni. Non passa però nel nostro cuore e nelle nostre menti il ricordo, il rispetto di chi consapevolmente e coerentemente ha tenuto fede ai suoi principi, ai suoi valori fino a dare la propria vita. Ecco perché è giusto ricordare questo giovane e il suo gesto, perché dopo 40 anni, Jan Palach è un eroe moderno dei nostri tempi.

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17 Gennaio 2009 | Categoria: Varie |

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